Sì al FOSTRA

Sì al FOSTRA

Finalmente le stesse condizioni per la viabilità su rotaia e su strada

Una delle preoccupazioni maggiori di ACS è la creazione di un’infrastruttura stradale efficiente. Per questo stesso motivo, nel 2016 l’Automobile Club ha sostenuto con grande impegno l’iniziativa di un “Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato” (FOSTRA) e desidera ora chiedere il vostro SÌ per questa votazione.

Sulle strade svizzere ci si ritrova ogni giorno imbottigliati in un traffico sempre più congestionato. Nel frattempo, la Svizzera ha raggiunto un clamoroso livello di 25.000 ore l’anno trascorse negli ingorghi stradali. Per risolvere gli attuali problemi di traffico, bisogna mettere urgentemente a disposizione dei fondi supplementari per le strade e le infrastrutture, insieme ad un finanziamento per il traffico stradale basato sul principio di bisogno e di causalità, come noi reclamiamo da tempo.

Gli obiettivi del FOSTRA

  • Rafforzare la rete di trasporto su strada in Svizzera
  • Eliminare gli imbottigliamenti e le code
  • Decongestionare le città e gli agglomerati
  • Rafforzare le regioni periferiche
  • Ottenere benefici per l’economia e per le PMI
  • Finanziare in modo equilibrato e a lungo termine il trasporto su strada, offrendo così una controparte al FAIF

3 miliardi di Franchi l’anno per il FOSTRA

Nell’ambito del FOSTRA, la Confederazione e i Cantoni saranno tenuti a garantire delle infrastrutture stradali soddisfacenti – in tutto il territorio nazionale.
In qualità di automobilisti saremmo tutti propensi a dire “Finalmente!”. Con l’istituzione del FOSTRA, d’ora in poi la strada riceverà lo stesso trattamento del trasporto su rotaia, già finanziato dai fondi per il Finanziamento e Ampliamento dell’Infrastruttura Ferroviaria (FAIF).

Per finanziare il FOSTRA, è stata stanziata una somma di circa 3 miliardi di Franchi l’anno. Per garantire questi finanziamenti oggi e in futuro, il fondo dovrà essere alimentato da fonti esistenti e da fonti nuove. Alle fonti esistenti appartengono i proventi dal supplemento sull’imposta degli oli minerali e dalla vignetta autostradale. Tra le nuove fonti di finanziamento possiamo invece trovare i proventi dall’imposta sugli autoveicoli e il 10% delle entrate derivanti dall’imposta sugli oli minerali.

Oltre a queste, dal 2020 anche le auto elettriche dovranno contribuire al finanziamento dell’infrastruttura stradale. Per coprire le crescenti necessità di finanziamento, malgrado la critica avanzata dall’ACS, il supplemento sull’imposta degli oli minerali vedrà un aumento di 4 centesimi al litro di benzina o diesel, non appena il volume del fondo scenderà sotto una certa soglia.





Un compromesso politico

Se l’ACS ha respinto le precedenti bozze del FOSTRA sulla base di diversi motivi, ora si schiera pienamente a favore del progetto, grazie alle varie modifiche apportate dal Parlamento. Permangono tuttavia alcuni punti controversi: la formula utilizzata dal FOSTRA è ben lontana dall’essere perfetta, in particolare la manovra che prevede, “di regola generale”, che un 10% aggiuntivo sui proventi della tassa sugli oli minerali venga riversato direttamente nel fondo per il FOSTRA.

Questa vaga affermazione potrebbe offrire indubbiamente una scappatoia per dei prelievi, motivati da ragioni fiscali o dall’ostilità nei confronti del traffico stradale, nelle casse dello Stato.

Nonostante questa critica, la soddisfazione riguardo al FOSTRA prevale anche per l’ACS. Si tratta di un compromesso politico giudizioso, finalizzato a rafforzare lo sviluppo della rete stradale svizzera oggi e in futuro. Per l’ACS è chiaro: nonostante alcuni punti critici, il nuovo fondo per il traffico su strada è ben bilanciato. Sia i poteri pubblici che gli automobilisti contribuiscono ad un’efficiente infrastruttura stradale e di trasporto. Ora è fondamentale che la Confederazione e i Cantoni mettano rapidamente in atto delle misure efficaci per realizzare questo ampliamento.

L’ACS osserverà con molta attenzione le prossime attività e, se necessario, le esaminerà da un punto di vista critico – perché una cosa è sicura: l’Automobile Club Svizzero vuole essere coinvolto, sia ora che in futuro, nella politica e difendere con grande impegno gli interessi degli automobilisti.

Autor: Janine Weise

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