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“Andiamo avanti” con un equo finanziamento dei trasporti!

Il 2016 è, dal punto di vista della politica dei trasporti, un anno di fondamentale importan-za. Il prossimo 5 giugno, grazie all’iniziativa “Andiamo Avanti!”, il popolo avrà la possibilità di assicurare il finanziamento di un’infrastruttura stradale moderna e sicura.

Ecco sei buoni motivi per sostenerla:

1. Andiamo avanti.

Negli agglomerati urbani il problema degli incolonnamenti è ormai al limite dell’ingovernabilità, perché i risanamenti e gli ampliamenti sono stati procrastinati troppo a lungo. Ora bisogna investire nell’infrastruttura stradale, per garantire una circo-lazione sicura e fluida.

2. Basta code.

Nel 2014 gli svizzeri sono rimasti in coda per un totale di 21’541 ore. Il motivo principale è la congestione del traffico. Annualmente ciò costa al contribuente, ma anche all’economia, circa 2 miliardi di franchi. Per ridurre questi costi sono necessari degli investimenti nella rete stradale. Ne approfitterebbero, in particolare, le industrie, i commerci e, con loro, i consumatori.

3. Il denaro generato dalla strada appartiene alla strada.

Dei circa 9 miliardi che gli automobilisti annualmente versano alla Confederazione tramite tasse e imposte, solo il 36% viene investito nelle strade. Il resto alimenta la cassa generale della Confederazio-ne ed è destinato a usi impropri. Occorre porre un freno al saccheggio del borsellino degli automobilisti.

4. Comprovato fabbisogno finanziario.

La rete delle strade nazionali ha urgentemen-te bisogno di denaro perché è al limite delle sue capacità. Dal 1995, il chilometraggio glo-bale è rimasto costante. L’ampliamento e la manutenzione devono quindi essere portati avanti adesso. Il fabbisogno d’investimenti e di finanziamento è enorme.

5. Strade sicure salvano vite.

Le strozzature devono essere eliminate urgentemente. Circonvallazioni attorno a quartieri residenziali assicurerebbero più tranquillità e, soprat-tutto, più sicurezza. Risparmiare sulla vita dei cittadini è disastroso.

6. Rafforzare la democrazia, gli utenti della strada devono poter dire la loro.

È irritante che gli automobilisti debbano pagare sempre più tasse, sull’aumento delle quali non possono dire la loro. È quindi importante che la facoltà di co-decisione sia stabilita nella Costituzione.

Il 5 giugno 2016 l’iniziativa “Andiamo avanti, per un equo finanziamento dei trasporti” offri-rà la possibilità di rendere disponibili sufficienti mezzi finanziari per un’infrastruttura stra-dale moderna e sicura, senza gravare ulteriormente sull’utenza. Alle urne votiamo un chiaro “Sì”!

Autore: Janine Weise

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