Versicherungsschutz rund um den Globus

Viaggiate sereni – grazie ad “ACS Travel” e “ACS Premium”

Copertura assicurativa in tutto il mondo

Il comune di Stavelot, situato vicino al confine tra Belgio e Germania, conta a malapena 7.000 abitanti – eppure è famoso tra gli appassionati di corse automobilistiche di tutto il mondo.
Non è di certo una sorpresa: sul territorio comunale di Stavelot si trova il famoso circuito di Spa-Francorchamps, la pista automobilistica sulla quale si sfidano i migliori piloti di corsa del mondo. L’anno scorso, durante il Gran Premio del Belgio, è stato Nico Rosberg, in seguito consacrato campione del mondo, ad aver alzato la coppa del vincitore.

Esperienza di guida per piloti amatoriali

Non pensate però che il circuito, lungo 7.004 km e con 21 curve in totale, sia riservato ai soli campioni di Formula 1. Quando non vi sono in calendario delle corse ufficiali, il circuito viene utilizzato per diversi eventi pubblici e privati. La manifestazione “Public Driving Experience”, ad esempio, si rivolge ai piloti amatoriali che desiderano esplorare il circuito al volante della propria auto. In questo caso, contrariamente alla Formula 1, non si tratta di battere i record di velocità, ma di vivere un’esperienza di guida: un’esperienza che Paul Reali non si sarebbe fatto mancare per nulla al mondo. Già in numerose occasioni, l’ingegnere di Osogna (Ticino) aveva percorso la strada fino in Belgio per partecipare ad un corso di guida insieme ad altri appassionati di automobili. L’uomo, di 46 anni, sottolinea che “i corsi sono sempre supervisionati da istruttori professionisti”. Fino a quel giorno, i viaggi in Belgio si erano sempre svolti senza il minimo problema. Ma durante la sua ultima visita, il settembre scorso, qualcosa è andato storto: sterzando a destra, Reali ha perso il controllo della sua Porsche GTS e, a grande velocità, è andato ad impattare contro il guard rail.

L’impossibilità di rientrare con i propri mezzi

Nonostante tutto, Paul Reali è stato fortunato. Benché sia stato necessario portarlo in ospedale, il ticinese non ha riportato gravi ferite. La sua compagna, Manuela Romelli, ricorda: “sono rimasta sotto choc quando l’ospedale di Malmedy mi ha informata dell’incidente”. Essendo lei stessa un medico, sapeva benissimo che un tale schianto avrebbe potuto avere conseguenze ben più disastrose. Considerato l’incidente, le condizioni di Reali erano buone, ma non aveva comunque la possibilità di rientrare a casa da solo. Senza parlare della Porsche, gravemente danneggiata durante l’impatto. A causa di una perforatura della milza e di emorragie interne che avrebbero potuto susseguirsi, un viaggio privato in treno o in aereo era assolutamente da evitare.

Il rimpatrio in jet verso Milano

Paul Reali deve il felice finale di questa storia anche all’Automobile Club Svizzero. Come membro di “ACS Travel”, Reali è coperto da una protezione mondiale. Questa prevede, ad esempio, il rimpatrio dall’estero in caso d’incidente. In tale situazione, è stata principalmente Manuela Romelli ad essere in contatto con l’ACS dalla Svizzera. Autentico punto focale tra l’incidentato, la sua compagna, l’ospedale di Malmedy e le altre persone coinvolte, l’ACS aveva tutte le carte in mano per organizzare il rimpatrio. In questo modo, poco dopo, Paul Reali è stato trasportato in ambulanza da Malmedy all’aeroporto di Liegi, per essere rimpatriato in jet a Milano e da lì portato in ambulanza all’ospedale di Bellinzona.

Manuela Romelli ha definito la collaborazione con l’ACS come “molto veloce e semplice”. Sia lei che suo marito avevano la sensazione di essere assistiti in qualsiasi momento. “Sapevamo che qualcuno si stava occupando di noi, 24 ore su 24”. Oggi, Paul Reali sta di nuovo bene, ma non ha del tutto digerito l’incidente. Non sa ancora se tornerà a percorrere la strada verso il Belgio per fare qualche giro di pista sul circuito di Spa-Francorchamps. Il desiderio, ovviamente, c’è sempre. “Le automobili restano la mia grande passione”. La sua compagna lo capisce bene, ma non sarebbe affatto contraria se suo marito rinunciasse in futuro alle corse su circuito e ricorda che “tutti abbiamo un’unica vita”.

“ACS Travel” e “ACS Premium”

Per 140 Franchi l’anno, i membri ACS e tutti i componenti del loro nucleo famigliare possono sottoscrivere una copertura assicurativa, valida per i viaggi in tutto il mondo. Tale assicurazione include anche la protezione in caso di grave malattia o d’incidente.

Se doveste trovarvi nell’eventualità di annullare le vostre vacanze a causa di un evento coperto dall’assicurazione o siete impossibilitati a partire, l’ACS vi rimborserà le relative spese di annullamento – ma non solo: i membri di “ACS Travel” beneficiano di una copertura di viaggio completa e internazionale. In caso di grave malattia o d’incidente, l’ACS si farà carico delle spese di organizzazione per le misure di soccorso (ad esempio: i costi per la ricerca e il salvataggio, il viaggio di ritorno o il rimpatrio, le spese supplementari per l’alloggio e i pasti, ecc.). I membri di “ACS Premium” (CHF 298.- l’anno) beneficiano di servizi supplementari, come la protezione giuridica per la circolazione in tutto il mondo e di un’assicurazione esclusione franchigia per l’utilizzo di veicoli a noleggio.

Maggiori informazioni sulle affiliazioni ACS:
www.acs.ch/premium

Autore: Lena Beeg

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