Ducati Supersport S

Ducati, BMW, Kawasaki

Nuova punta di diamante – Ducati Supersport S

L’anno prossimo la Ducati amplia la sua gamma di modelli con la Supersport. Il suo V2 da 937 cc eroga per le potenze attuali piuttosto morigerati 113 CV disponibili a 9000 giri al minuto. La coppia massima è di 97 Nm a 6500 giri al minuto, con l’80 per cento già a 3000 g/min. Il peso in ordine di marcia della Supersport è contenuto in 210 chilogrammi.

Offre tre modalità di guida (Sport, Touring, Urban) e nella versione Supersport S offre di serie tra l’altro il cambio quickshift, un coprisella passeggero e sospensioni Öhlins completamente regolabili.

BMW K 1600 B – B come BAGGER

Dopo la Concept 101 presentata nella primavera 2015 al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, l’anno venturo la BMW realizzerà una bagger sulla base della K 1600. Caratteristica per questo tipo di moto amato soprattutto negli USA è la silhouette a goccia con la carena anteriore muscolosa e protettiva e una linea slanciata che scende verso la coda con le valigie integrate (bag). Mentre il posteriore è stato completamente ridisegnato con parafango sollevabile in modo da facilitare lo smontaggio della ruota, il propulsore è rimasto il conosciuto sei cilindri da 160 CV e 175 Nm di coppia massima.

Come le sorelle di gamma, anche la K 1600 B avrà come dotazione speciale il sistema E-Call e il sistema d’assistenza per manovre in retromarcia, mentre la regolazione dinamica delle sospensioni ESA è di serie. Il lancio sul mercato è previsto nell’estate 2017.

bmw k 1600 b

Kawasaki Z 1000 – raffinata livrea

Kawasaki proporrà il prossimo anno con la R Edition una versione nobilitata della Z 1000. È caratterizzata da una componentistica freni e sospensioni al top ed esibisce una verniciatura in Metallic Spark Black/Metallic Graphite Gray con grafiche distintive giallo-verdi e un rivestimento sella con loghi Z impressi. I dischi dei freni da 310 millimetri con scanalature per una più efficace dissipazione del calore e le pinze Brembo a montaggio radiale con tubi in treccia provvedono a una migliore decelerazione di frenata.

La maneggevolezza è esaltata dall’ammortizzatore Öhlins regolabile con manopola di regolazione remota del precarico. La regolazione della forcella e il leveraggio della sospensione posteriore sono stati rivisti. L’elettronica è stata sottoposta ad affinamenti per rendere più fluida l’erogazione del motore. Nuovi, infine, anche l’indicatore di marcia inserita e la spia di cambiata sul display.

kawasaki z 1000 r edition

 

foto: produttori

Autore: Jens Riedel

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