Peugeot 3008

Peugeot 3008 : un’auto rivoluzionaria per davvero

Spesso, all’interno di questa rubrica, vi abbiamo presentato i nuovi modelli dei marchi più blasonati con un pizzico di amaro in bocca. Ostentati come rivoluzionari, nei concetti e nella sostanza, alcuni si sono rivelati semplici tentativi, anche un po’ contestabili, per mascherare l’assenza d’idee sotto tonnellate di tecnologia “social” e qualche faro dal taglio stravagante.

Noi, che in questo campo siamo degli irriducibili avanguardisti e che crediamo i conducenti (così come l’ecologia) si meritino sempre di meglio, vorremmo s’ingranasse una marcia in più per navigare speditamente verso il futuro.

Siamo dunque stati felici di parlare della Peugeot 3008, perché in essa un cambiamento, uno vero, c’è stato. Basta guardare alcune fotografie della nuova nata e paragonarle a quelle della sua progenitrice datata 2009. Le due non c’entrano assolutamente nulla. Gli ingegneri francesi hanno compiuto un passo importante, sconvolgendo alcuni parametri di fondo: le hanno tolto quell’aria da monovolume che, in termini generali, tanto ci aveva inorridito negli anni, e le hanno donato un taglio decisamente orientato all’universo Sport Utility. Il resto, semplicemente, è una delizia.

Design

Muso alto e prominente, fiancate muscolose, ruote di dimensioni generose e superficie vetrata a restringersi sul lunotto (forse eccessivamente?) hanno dettato il passo di questo restyling davvero radicale. La 3008 si scopre grintosa, in ogni suo singolo dettaglio, con proporzioni, forme e linee indirizzate a una sportività funzionale. L’intento era di allontanarsi da un’impacciata e noiosa “famigliare” per avvicinarsi a un settore più glamour e declinato all’avventura; anche se la trazione resta solo anteriore, una versione 4×4 arriverà nel 2019. Sarà un’ibrida plug-in, con un motore a benzina abbinato a uno elettrico.

Interni

Se il colpo d’occhio esterno è significativamente diverso, un’altrettanto, sontuosa, trasformazione è stata applicata all’abitacolo. V’è, naturalmente, un forte richiamo alla tecnologia, esibito in particolare attraverso il cruscotto digitale. Globalmente, le forme si presentano sotto sfumature piuttosto avveniristiche, quasi da concept car, con profili molto articolati e taglienti (un tocco di simil-alluminio ne esalta la composizione) e un volante davvero piccolo, sagomato quasi fosse da competizione.

Tutto quanto è caratterizzato da un’accurata selezione dei materiali e la qualità percepita è di ottimo livello. Il tunnel centrale è alto e la consolle, nella quale sono incastonati i tasti “a pianoforte” per accedere ai menu principali dell’impianto multimediale, davvero singolare. Questa struttura, denominata Peugeot i-Cockpit, è orientata verso il guidatore, ma il passeggero non è stato trascurato.

Spazi

Le superfici fruibili si articolano molto bene e sono ampie, malgrado le dimensioni del corpo vettura risultino piuttosto compatte, proprie del segmento C: 445 centimetri di lunghezza, 184 di larghezza e 162 di altezza. Si tratta, dunque, di una nuova rivale per Nissan Qashqai, Volkswagen Tiguan e simili. Il bagagliaio, seppur non da record, ha la ragguardevole capacità di 520 litri con cinque passeggeri a bordo e di 1’482 abbattendo i sedili posteriori. La soglia di carico è relativamente bassa per un SUV – 70 centimetri da terra – e c’è un dispositivo per l’apertura del portellone senza mani.

Peugeot 3008

Informatica ed elettronica

Spicca, come accennato in precedenza, il Peugeot i-Cockpit con cruscotto digitale ad alta risoluzione da 12,3”, configurabile in cinque modalità differenti. La sua posizione sopraelevata rispetto al volante lo rende visibile a colpo d’occhio, quasi fosse un head-up display. V’è poi l’ampio schermo tattile da 8” che consente l’accesso a un sistema multimediale incredibilmente ricco di contenuti (anche stranezze come il controllo del livello per la profumazione a bordo).

Per quanto riguarda, invece, i sistemi di assistenza alla guida, la 3008 non è seconda a nessuno. A dipendenza dell’allestimento (Access, Active, Business Line, Allure, GT Line e GT) può avere, di serie o a richiesta, dispositivi come il cruise control con radar di distanza in grado di rallentare la vettura se il veicolo davanti è troppo vicino, la frenata automatica di emergenza, la telecamera che riconosce i cartelli con i limiti di velocità e ne mostra l’immagine sul cruscotto, il sensore per l’angolo cieco dei retrovisori e l’apparato che mantiene l’auto in corsia. Per l’off-road, invece, c’è il Grip Control e il limitatore di velocità dedicato alle discese molto ripide.

Meccanica

La 3008 sfrutta il pianale modulare e i gruppi propulsivi della nuova 308. Questo significa che la trazione, al momento, è solo anteriore, anche se i dispositivi elettronici aiutano la guida su fondi sterrati e/o a scarsa aderenza. La gamma dei motori a benzina prevede un 3 cilindri, 1.2 litri turbo, da 131 cavalli e 230 Nm o un 1.6 litri, quattro cilindri turbo, da 165 cavalli e 240 Nm. Le versioni diesel BlueHDi, invece, sono tre: c’è un 1.6 litri da 120 cavalli e 300 Nm, un 2.0 litri da 150 cavalli e 370 Nm e un 2.0 litri da 181 cavalli e 400 Nm. Ad alcuni è abbinato esclusivamente il cambio automatico EAT6 a sei marce.

La prova

Abbiamo strapazzato un’Active BlueHDi 120 S&S sulle asperità della strada cantonale che serpeggia lungo la Valle Verzasca; senza grandi aspettative, per la verità, perché il propulsore che la spinge, un millesei da 120 CV, ci pareva sottodimensionato rispetto ad una vettura di tale massa (1’350 chili). Ne siamo invece rimasti positivamente sorpresi: ovviamente, non parliamo di accelerazioni brucianti, ma di una risposta tangibile fin dai bassi regimi, grazie ad una curva di coppia favorevole. I tecnici della “Casa del leone” hanno compiuto miracoli, donando alla 3008 una guidabilità assoluta, un’ottima tenuta di strada, agilità sorprendente e grande reattività in curva (soprattutto nei tornanti). Non fa sentire il peso di un SUV.

I comandi, inoltre, sono tutti al loro posto, in un contesto ergonomico molto ben concepito. Onestamente, fatichiamo a comprendere le critiche rivolte alle levette paddle-shift del cambio: sono comodamente raggiungibili anche se non ruotano assieme allo splendido volantino di cui l’auto è dotata. Perfetti l’i-Cockpit configurabile e l’informatizzazione di bordo.

Ci piace

  • Comfort di guida
  • Design
  • Cruscotto configurabile

Non ci piace

  • Scarsa visibilità posteriore (dovuta al tipo di vettura)

Scheda tecnica

 Modello testato: Active BlueHDi 120 S&S  Categoria energetica: A
 Propulsione: 4 cilindri in linea, diesel  Freni: dischi ventilati
 Cilindrata: 1’560 cm³  Cambio: automatico a 6 rapporti EAT6
 Potenza massima: 120 CV a 3’500 giri/min (88 kW)  Peso a vuoto: 1’315 kg
 Coppia massima: 300 Nm a 1’750 giri/min  Dimensioni (lunghezza x larghezza x altezza): 4’447 x 1’841 x 1’620 mm
 Da 0 a 100 km/h: 11.6 secondi  Prezzo del modello in esposizione: 35’300 franchi
 Consumi (l/100km) (urbano / extraurbano / misto): 4.7 / 3.9 / 4.2  Emissioni sul misto: 108 g/km (Euro 6)

 

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Autore: Elias Bertini

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